Parte degli esperti riconosce il valore della cosiddetta medicina olistica (o "complementare") che tiene conto dello stato psicologico dell'individuo oltre che di quello fisiologico, delle sue condizioni sociali e ambientali in grado di svelare cause (il più delle volte celate) che favoriscono l'insorgere della malattie.

Si dicono 'olistiche' tutte quelle terapie indirizzate al corpo e alla mente della persona e non unicamente alla parte del corpo in cui compare il sintomo della malattia; la medicina olistica evidenzia l'assoluta necessità di prendersi cura personalmente del proprio benessere non concentrandosi in maniera esclusiva sulla struttura fisica ma sull'intera persona intesa come unione di spirito, mente e corpo. Principio, questo, alla base della medicina alternativa. Intuibile dal fatto che il termine 'olismo' deriva dal greco 'totalità', la medicina olistica considera l'individuo nella sua interezza e non si limita a osservare i sintomi fisici del paziente ma ne valuta anche gli aspetti emotivi e spirituali.

Questo perché la medicina naturale si basa sull'interazione tra corpo e mente, mentre quella convenzionale (e più quella occidentale) tende a distinguere tali elementi occupandosi in modo più specifico delle malattie organiche lasciando così ad altri esperti il compito di curare ulteriori malattie; per tali ragioni la medicina complementare usufruisce di un metodo che esercita efficacemente un'influenza sia sul corpo che sulla mente.